Parlare in corsivo: cosa significa e perchè si usa il corsivo parlato

Parlare in corsivo: è solo una meteora dell’influencer di turno o un innovativo tone of voice che ha un futuro?

Il trend del 2022 “parlare in corsivo” sta riscuotendo un successo interessante. Che sia condiviso o no nell’intento, tutti lo imitano, sia con parodie, sia nella pura esaltazione di un nuovo tone of voice. Ma è meglio adeguarsi alla moda del momento o prendere con ironia l’ennesima influencer?

Potrebbe essere semplicemente un’usanza momentanea, come le coreografie fantasiose che vediamo su Tik Tok che hanno la colonna sonora come elemento comune. Le nuove mode spesso regalano chicche di stagione e l’estate si presta ad esaltare contenuti leggeri adatti al relax e alla spensieratezza.

cosa vuol dire parlare in corsivo
Impara a parlare in corsivo con le videolezioni di Elisa Esposito

Scopriamo insieme l’essenza di questo fenomeno e cerchiamo di rispondere alla domanda del momento: ma cosa vuol dire “parlare in corsivo“?

  1. Cosa significa “parlare in corsivo” – di Elisa Esposito
  2. Chi è Elisa Esposito, l’influencer che ha diffuso questo trend
  3. Dove trovare le lezioni per imparare a “parlare in corsivo”
  4. Le reazioni social al “corsivo parlato”
  5. “Parlare in corsivo” sarà il nuovo tone of voice vincente?

Cosa significa “parlare in corsivo” – di Elisa Esposito

Il corsivo parlato assomiglia a una cantilena e ricorda la parlata tipica milanese. Consiste nell’allungare il finale delle parole o della frase, tenendo le vocali “o” ed “e” chiuse. Non si tratta di neologismi ma solo di un modo particolare di esprimersi. Ricorda appunto la cadenza milanese e, a detta di molti, ne risulta un atteggiamento snob e chic esasperato.

Anche nello scritto il “parlare in corsivo” prevede regole precise. Al posto delle vocali vengono usati dei simboli speciali che conferiscono un particolare aspetto grafico. Uscire dagli schemi è sempre la parola d’ordine. E’ nato come un gioco ma dopo la condivisione su Tik Tok è diventato virale e quindi ha attirato l’attenzione.

I social media spesso danno origine a questi fenomeni, perché permettono la visualizzazione dei contenuti ritenuti interessanti. Ogni utente può contribuire alla diffusione e aggiungere commenti e interazioni che aumentano la visibilità e la partecipazione collettiva.

Chi è Elisa Esposito, l’influencer che ha diffuso questo trend

La prof del corsivo parlato è Elisa Esposito, unaTikToker milanese classe 2003 che si è creata un vero e proprio personaggio: quello di una professoressa che insegna a parlare in corsivo con videolezioni. Un metodo innovativo, i webinar sono una modalità di apprendimento molto richiesta, che l’ha portata a diventare un fenomeno social con una valanga di follower acquisiti in pochissimo tempo.

Elisa sogna di aprire un centro estetico, al momento ha applicato con metodo le strategie di marketing adatte alla diffusione di questo tipo di contenuto. Ha ripreso un argomento considerato interessante, ha utilizzato i canali social adeguati, ha invitato a duettare con lei favorendo la condivisione dei suoi video e le interazioni con i follower.

I risultati sono sorprendenti. Anche alcuni personaggi dello spettacolo hanno accolto l’invito a “parlare in corsivo“, perché in alcuni casi è meglio stare al gioco e aspettare che la bolla di interesse svanisca da sola. Ma nel caso in cui non sia solo una meteora, occorre conservare una traccia nel proprio Feed di Instagram.

In realtà c’è chi sostiene che non sia stata lei la prima influencer a utilizzare questo modo di esprimersi. Altre TikToker negli anni l’hanno preceduta. Ma Elisa ha il merito di averlo rilanciato in modo adeguato e bisogna riconoscerle la furbizia di aver colto l’attimo. Proprio per questo motivo i motori di ricerca associano il suo nome al “parlare in corsivo“.

come scrivere in corsivo parlato

Dove trovare le lezioni per imparare a “parlare in corsivo”

Chi vuole imparare il corsivo parlato, può farlo in modo autonomo.

Le lezioni possono essere seguite sui profili social di Elisa Esposito e anche sui canali Youtube che le riportano integralmente. I video invitano a ripetere le parole pronunciate dalla prof dopo aver ascoltato la spiegazione delle regole.

Si trovano anche interviste, dove Elisa spiega che il tutto è iniziato per gioco riprendendo un modo di esprimersi che già esisteva. Ha costruito un personaggio in modo geniale tanto da far esplodere la classica polemica: la lingua italiana è in pericolo? Non basta certo un paio di occhiali per diventare professori reali, ma fanno parte del contesto.

Forse sarebbe il caso di dare il giusto peso a queste mode. L’ironia potrebbe essere la giusta chiave di lettura. I commenti che si trovano a corredo di queste prime lezioni non fanno altro che alimentarne il successo.

Le reazioni social al “corsivo parlato”

Le reazioni social a questo tipo di contenuti non si sono fatte attendere molto.

L’aspetto rilevante è che, nel bene o nel male, quasi tutti sanno a cosa ci si sta riferendo, quindi un primo risultato rilevante è stato raggiunto.

Il lato negativo è che anche questa rappresenta l’occasione per scambiare battute velenose e cattiverie gratuite. Purtroppo i social danno la possibilità a tutti di esprimere la propria opinione, anche ai leoni da tastiera che nascondono le loro frustrazioni dietro un monitor. Gli insulti non hanno senso, se il contenuto non piace in questo caso si può cambiare canale.

Ha però suscitato perplessità la risposta di Elisa Esposito fornita in un’intervista in una puntata di RDS Next. Invitata nella trasmissione per spiegare in prima persona come si deve “parlare in corsivo“, Elisa non è stata in grado di attribuire i versi iniziali della Divina Commedia a Dante. Una ragazza che ha terminato da poco il liceo dovrebbe essere più preparata, ma al di là della situazione questo dovrebbe far riflettere sui programmi ministeriali dell’Istruzione pubblica. Un altro punto dolente di cui parleremo in un altro articolo. Ma se fosse tutto studiato ad hoc per attirare l’attenzione?

Non è l’unica influencer o addirittura personaggio pubblico che ha dimostrato di avere una scarsa istruzione o pessime proprietà di linguaggio, forse sarebbe il caso di sottolineare queste mancanze in altre categorie di persone.

Parlare in corsivo sarà il nuovo tone of voice vincente?

Non è ancora ben chiara la durata di questo fenomeno, probabilmente sarà il tormentone dell’estate e poi si potrà capire la sua portata. Al momento è così diffuso da poter diventare un nuovo tone of voice con cui comunicare, non soltanto con la Generazione Zeta.

Quando un contenuto raggiunge una certa portata, acquisisce potenzialità anche con altri target. Potrebbe essere utilizzato anche solo per il periodo estivo, è comunque fondamentale saper sfruttare il momento e applicare questa tendenza negli ambiti in cui è possibile farlo per raggiungere i nostri obiettivi.

Le mode possono nascere sui social e arricchirsi di nuovi contenuti che delineano un’evoluzione nei costumi della società. Quello del “parlare in corsivo” potrebbe rappresentare un elemento che attira i giovani verso nuovi modi di esprimersi e li stimola ad esplorare nuove forme di linguaggio.  Se Elisa Esposito sarà in grado di costruire un Brand su se stessa, sentiremo ancora parlare di lei.

barbara giuliani copywriter seo

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